#21: Il preavviso

Guarda che bel cielo azzurro qua fuori, PiccolaPesteBubbonica!

Hey, Nerdy! Domani finalmente finiremo di riempire le scatole! Abbiamo ancora DUE giorni di ferie!

È tutto perfetto, studiato nel minimo dettaglio. Ogni cosa si svolge come dovrebbe, dallo smistamento del vestiario all’imballaggio degli utensili, passando per un trallallá ed un “a presto!“.

Poi l’espressione di Nerdy alle 18:00 in punto muta di netto e quello che prima sembrava uno spensierato sorriso da puer in locus amoenus, svanisce, sostituito da un feroce ghigno.

Oh amato Nerdy con paresi da Joker, cos’accade?!“, chiedo con un occhio a PPB e l’altro alla montagna di pacchi che invade casa.

La notizia quasi sembra non voler abbandonare le pallide e rabbiose labbra dell’uomo-in-arancione, per paura che il suono di quel temibile segreto possa concretizzare l’inevitabile.
Le ipotesi sono:

A. Decesso di felino
Ti è morto il gatto?
Scuote il capo.

B. Appuntamento procrastinato
Il dentista ha detto che la pulizia semestrale salta?
Di nuovo no.

C. Catastrofe naturale
Un meteorite ha colpito casa della suocera?
Ancora niente.

D. Fenomeni paranormali o incontri del terzo tipo
Gli alieni sono venuti in visita nel piccolo paesello industriale?
No, no e no!

Qualcosa però si muove, risalendo l’oscuro abisso delle interiora dell’uomo Nerd. Lui, un pezzo di protonpack in mano e uno smeriglietto nell’altra, mi guarda attraverso i suoi occhiali da saldatore con espressione immobile. Così rassegnato l’ho visto solo quella volta che eravamo in ferie e… Ohcacchio!
Sibilando striscia, arrancando tra lingua e denti, la frase che nessun essere vivente vorrebbe mai sentirsi dire.

“C O S A?!” rispondo io, armata di calzini e reggiseni appena tolti dalla fune.

Sì, avete capito bene.

Nero e Nerdy sono stati richiamati al lavoro dalle ferieper esigenze di servizio” con un preavviso di dodici ore esatte.
Mapporc

#13: Contraddizioni di ruolo

Una volta ho…

…sentito un poliziotto (non in borghese) che prestava servizio dire “La Mafia! Io sono a favore della Mafia. La Mafia ha fatto grande lo stato, tutela i cittadini

Siamo sicuri che sia normale avere una divisa del genere addosso e fare certe affermazioni?

ascoltato un commerciante che si lamentava dei clienti perché “entrano e si guardano la roba. Poi non comprano niente!!

visto (con gli occhi di PiccolaPesteBubbonica) una maestra delle elementari intervenire in una scaramuccia tra bambine, esordendo con “Alpha è figlia di un carabiniere, quindi non dice bugie!!” [Omega invece è figlia di un allevatore, quindi è sicuramente bugiarda! (?!)]

sentito il direttore di un centro di accoglienza ammonire un dipendente, dicendogli “Non chiamarli animali (per gli ospiti che alloggiano nel centro e sono, ovviamente, esseri umani), meglio chiamarli bestie… Così non ti capiscono“. Eh! Bisogna stare attenti ai lemmi usati!!

letto donne, in pieno fermento femminista, accusare altre donne di non fare nulla per la società nella quale vivono. (Poi sai che le prime quasi sempre sono figlie di papà, con un lavoro a tempo indeterminato siglato da multinazionali spietate, per le quali ricoprono posizioni da favola e le ultime, invece, si arrabbattano per trovare un lavoro oppure, ancora meglio, lavorano nel sociale).
Ma tu cosa fai per migliorare la società?
“Lavoro per gente  di cui tu non conosci l’esistenza. E che segretamente chiami, con disprezzo, straniero

avuto paura di un uomo che diceva ad una donna “A me non interessa vedere laghi, foreste, montagne quando sono in ferie. E poi questq cosa di visitare le città… Cioè, cosa c’è a Londra che qui nella big-city non possa trovare?! NIENTE! Io voglio scoprire l’America del Sud!! I latini!!”
E la donna, in tutta risposta, fa una domanda alla quale si risponde da sola “Secondo te chi l’ha fondata Londra!? I LATINI
(io pensavo sinceramente che poi sarebbero saltati fuori dalla siepe una telecamera ed un allegro presentatore al grido di “candid camera!!”. No.  Non è successo.)

Pausa caffè.

#3: Il fanta-lavoro ti dà un sacco di emozioni

Il fanta-lavoro è un luogo oscuro e di perdizione.

Incontri tutti i casi umani, anche quelli che penseresti frutto di un racconto fantascientifico, sci-fi, fantasy, horror (se state pensando ad altri generi che non conosco, potete aggiungerli alla lista!).

Hai per colleghi uomini-in-arancione (non belli come QUELL’UOMO-in-arancione), per colleghe hai tutte le esponenti più rilevanti della città di Topolinia ed alcune rappresentanti di Sex and the city versione safari.

Il fatto che si abbiglino come odalische o antiche nobili egizie è dato, probabilmente, dal fatto che l’utenza con la quale trattiamo sia composta da giovani uomini prestanti, provenienti dal Sud e dall’Est del Mondo.

La mattina è possibile infatti poter ammirare una ricca fauna di esemplari muscolosi/scolpiti, al pascolo dentro la struttura coperti da un risibile slip ed un microscopico asciugamano stretto in vita.

Il maschio predatore con totale noncuranza, esibisce ogni centimetro d’ebano del proprio corpo, profondendo nell’aria una dose considerevole di testosterone che inebria l’anima (e non solo) di tutte le mie co-workers (and not).

Lo stabilimento dentro il quale lavoro è stato costruito quando Mussolini era ancora in vita, quindi è vecchio di quasi ottant’anni. Ed è ridotto in condizioni penose.

Ma per raccontarvi meglio questo, dovrò scrivere un altro post. Forse, prima o poi!

E’ puntuale abitudine, sul posto di lavoro, quella di inventare storielle assurde sulla colleganza, per poi far scoppiare liti epiche, di quelle alle quali si assiste con pop-corn e birra (tassativamente analcolica, almeno in quel posto). Di questa pratica barbara non ho mai compreso esattamente il senso, ma, devo dirlo, quando scattano le lotte questo è il mio assetto-aspetto:

popcorn

 

Anche a voi capita di fare da gratuiti (ed a volte ignari) spettatori?