#18: Sono Vergine

image

OK, OK.

Sono vergine.
E non come la Madonna (altrimenti PiccolaPesteBubbonica da che pertugio sarebbe potuta uscire?).
E non guardatemi così! Non ho mica detto che vi contagerò la mia bellezza e simpatia per osmosi, eccheccavolo.

Al contrario di tutte/i le/i vergini di questo mondo, sono disordinata, pigra e mi lascio spesso andare.
Però, però, però… Quando attacco col riordinare, organizzare e pulire riesco a sfociare nell’essere maniacale.
E guardando la TV spenta (che abbiamo quasi come soprammobile), oltre allo sfavillio, potreste cogliere la vostra immagine riflessa a colori.

Sono razionale, attorno a me vorrei solo persone concrete e sincere, ma quando sogno – e lo faccio, accidenti se lo faccio- è sempre in grande.
Adoro l’arte visiva, sono affascinata dalla vita degli artisti che sono spesso sognatori o critici della realtà, di cui colgono le ambiguità e le crepe.
Di alcuni mi spaventa (ed attrae) la spiccata sensibilità che, talvolta, scade nell’egoismo e nell’egocentrismo.
Mio padre è musicista (non di professione) e quando ho potuto ho evitato, come si scansano gli appestati, i musicisti. Sarà che ne ho incontrato di volubili e pieni di sé, ma il massimo che sono riuscita a concedere loro è un’amicizia, nemmeno così solida.
Sto divagando.

La contraddizione, l’inquietudine, la sincerità, l’onestà, il cambiamento, l’amore per lo studio mi appartengono e mi tormentano.

Penso costantemente e sto attenta ai dettagli, anche piccoli e che per altri sono infinitamente idioti.

Pretendo il giusto e solo quello che mi è dovuto.

Sono una polemica di prim’ordine. Sto imparando a smettere. Ma è un tunnel, tipo quello della ddddroga!

Prendere prendere prendere e ancora prendere. Ma anche dare e dare a braccia e cuore larghi, senza MAI aspettarmi niente in cambio.

Mi piace l‘eleganza che non sia ostentata.

Una carezza? No, grazie. Preferisco una critica che mi rimetta in discussione anche in minima parte.

Sono romantica in modo anormale.
Trovo più intima una serata in pijiama di fronte ad un film horror (così che possa importunare Nerdy deliberatamente), che una cena a due in un ristorante, in mezzo a centomila sconosciuti che blatterano sulle loro cose. Con un questo sto non intendo dire che non mi piace mangiar fuori, solo che non mi pare poi così romantico.

Cuore =/= amore
Amore = testa, impegno, pazienza, progetti, liti, rappacificazioni, coccole, comprensioni e, perché no, perdersi -pur stando insieme- per ritrovarsi e tante altre cose.

Non so con quali segni la vergine non vada d’accordo, sicuramente so che Toro non è esattamente affine perché si muove in maniera differente (non chiedetemi quale).

E sto con un toro. Toro, capito?

#15: Il brufolo sul naso

image

Vi è mai capitato che la vostra pelle vomitasse fuori qualcosa di davvero abnorme in uno dei momenti meno opportuni della storia?

Che ne so: avete una gara di ballo, uno spettacolo teatrale, un’esibizione in prima persona, vostr* figl* fa la recita/si diploma/discute la tesi di laurea? Voi dovete laurearvi? È il giorno del vostro matrimonio? Dovete incontrare il vostro nuovo datore di lavoro? Presenziare ed intervenire ad un convegno?
Bene, questo è il momento.

Qualcosa spunta prepotentemente fuori dai vostri pori. Dapprima appare come un innocuo puntino rosso (“figurati, ora mi idrato per bene e via la macchia!”), poi diviene sempre più presente, gonfiandosi in modo esponenziale ed inesorabile, ora dopo ora.
Quando è ormai tendente al bianco, l’80% di noi viene colto dalla magnifica idea di schiacciarlo senza pietà (“Tu sarai mio! Ahr ahr ahr!”), finendo col peggiorare la situazione.
Allora, armati di fazzoletto, studiamo attentamente il nostro riflesso che ci guarda (in cagnesco) di rimando dallo specchio, apprestandoci, repulsione a parte, ad aggredire il nemico purulento che infesta il nostro volto.

L’antagonista sembra ponderare preventivamente il piano di battaglia, scegliendo il punto peggiore sul quale mostrarsi orgoglioso e soddisfatto: la punta del naso [oppure la guancia oppure il mento o, ancora, il centro della fronte (per dare un tocco di hare krishna al nostro provato aspetto)].

Ovviamente i risultati sono devastanti. Otteniamo esattamente l’opposto di quel che avevamo in mente: ora al posto del puntino bianchiccio, compare un tondo frastagliato, vermiglio ed infetto, accompagnato una brutta unghiata.
Succede poi che alcuni tamponano l’obbrobrio con disinfettanti, alcool o cicatrene, altri continuano a torturarsi finché la ferita non raggiunge almeno la circonferenza di un polpastrello!

Alzo le mani! Confesso! Appartengo alla seconda specie.

Ma perché questi pensieri interamente dedicati alle imperfezioni cutanee?

Nerdy e Nero hanno un appuntamento importante. Assieme a loro ci sarà anche Potente, il brufolo impertinente.
Sulla punta del naso.
Di Nero.